progetto

Il progetto L’infinito Viaggiare è finanziato dal bando “CulturalMente 2015” della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

“Viaggiare è una scuola di umiltà,
fa toccare con mano i limiti della propria comprensione,
la precarietà degli schemi e degli strumenti
con cui una persona o una cultura
presumono di capire o giudicano un’altra”

Grazia Casagrande

L’Infinito Viaggiare: storie, letture e racconti della “società del migrare”

Premessa

Le trasformazioni in corso – sociali, culturali, demografiche ed economiche – che interessano da vicino anche Padova e la sua provincia, sono all’origine di nuove forme d’insicurezza della popolazione, dell’aumento della vulnerabilità per una parte dei cittadini e di una crescente frammentazione delle comunità.

Partendo da questa considerazione, il progetto intende proporre un percorso che favorisca la coesione sociale attraverso la produzione artistica e culturale, valorizzando alcuni luoghi cittadini destinati alla fruizione culturale.

Riteniamo infatti che la cultura rappresenti un fattore cruciale per l’inclusione sociale: la partecipazione ai processi di godimento e creazione di cultura può contribuire al riconoscimento, al rispetto e alla valorizzazione reciproca di persone e gruppi diversi e quindi alla creazione e allo sviluppo di comunità più coese in senso aperto e plurale.
Questo concetto di “coesione sociale” legato al concetto di legame tra culture diverse ci ha richiamato l’universo del “migrare”, che diviene pertanto il focus dei contenuti artistici del progetto.

A tal proposito riteniamo interessante focalizzare l’attenzione non tanto o non solo sulla questione dell’immigrazione (tema oggi molto caldo), ma soprattutto scoprire come la creatività e la sensibilità propria del viaggiare, del muoversi, possa contaminare positivamente, ed in modo del tutto caratteristico, le diverse arti, dove con tale espressione intendiamo tutto ciò che può essere frutto di una specifica rielaborazione ed arricchimento da parte dell’essere umano.
Troppo spesso si sente parlare di “Straniero”, utilizzando questo aggettivo non solo per indicare quanti sono originari di un altro paese, ma purtroppo, anche come stereotipo per etichettare i “diversi”, anche solo per tratti somatici, come “estranei”, misconoscendone l’identità ed esponendoli al rischio di emarginazione.
La ricerca di un capro espiatorio di fronte a preoccupanti momenti di crisi economica, come quella attuale, rende necessario un costante monitoraggio dei rischi di conflittualità sociale, così come un’azione di informazione e sensibilizzazione culturale può essere in grado di prevenire tali tendenze.
Crediamo sia giunto il momento di evidenziare esperienze e momenti di vita che senza l’apporto dell’incontro tra diverse culture non solo sarebbero risultati diversi, ma forse semplicemente non esisterebbero.
Solo così è possibile disquisire non di contrapposizioni, ma di complementarietà, dove ciascuno si arricchisce delle esperienze dell’altro.

Strategie e modalità d’intervento

“Viaggeremo” attraverso “luoghi” che non sono semplici negozi, ma spazi d’incontro, d’esplorazione e di scoperta. La libreria oggi non può che diventare un polo di attrazione multiplo, dove la vendita dei libri è spesso un effetto indiretto di un’attività più ampia di accoglienza.
Questi nuovi centri culturali su strada, diventeranno, grazie a questo progetto, lo scenario di racconti di vita della “società del migrare”, luoghi di inchiesta giornalistica partecipata dalla cittadinanza, attraverso il lavoro di disegnatori che vanno in libreria a preparare i loro bozzetti, scrittori che raccontano le loro storie, giornalisti che reperiscono informazioni e analizzano dati, attori che creano un incontro fra teatro e società, mettendo in relazioni arti, persone e contesti, al di fuori dei luoghi tradizionali.

Le librerie prescelte, situate nel comune di Padova, si caratterizzano perché trattano diverse tematiche e target di utenza:

Pangea, libreria di Viaggio, Pel di Carota, libreria per ragazzi, Librati, libreria delle donne di Padova, Libreria Zabarella, libreria d’arte.

Tutti questi luoghi sono accomunati da una politica di gestione tesa al coinvolgimento della comunità locale, un invito all’approfondimento culturale per affrontare i temi dell’incontro nella diversità.

Il progetto si articola in laboratori culturali, quali:

1 laboratorio di inchiesta sociale e comunicazione del progetto con Associazione Lies

Nell’ambito del progetto proposto Lies farà da capofila della rete di partners e intende realizzare un percorso culturale attraverso la diffusione di pratiche di giornalismo partecipativo nel territorio patavino, al fine di costruire uno spazio di informazione virtuale e reale, che intende trasformare le inchieste realizzate (sul tema del migrare), in occasioni di promozione culturale.
A partire dalle tematiche approfondite con il lavoro di inchiesta, verranno organizzate quattro iniziative pubbliche durante le quali discutere, utilizzando anche altri linguaggi oltre a quello giornalistico, e produrre conoscenza relativa al tema trattato.

A partire dal 2011 L’Associazione Lies (Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale) ha organizzato laboratori di inchiesta rivolti a un pubblico “generalista” – non solo giornalisti o aspiranti tali, ma anche studenti, insegnanti, attivisti in comitati, associazioni e sindacati, semplici cittadini vogliosi di mettersi in gioco – con l’obiettivo di fornire strumenti utili ad indagare la realtà sociale e a raccontarla con l’obiettivo di modificarla in meglio. Il modello del laboratorio LIES così come si è affinato negli anni prevede un gruppo di corsisti relativamente ristretto (al massimo 20-25 partecipanti) e una successione di una prima parte di formazione seminariale – tipicamente 4 incontri con altrettanti professionisti autori di inchieste sociali come giornalisti, sociologi, narratori, operatori sociali – seguita da una seconda parte di lavoro “sul campo” in cui i corsisti suddivisi in gruppi di lavoro di 4-5 persone scelgono un tema da approfondire con gli strumenti appresi nei seminari: interviste sul campo e ad esperti, raccolta di dati dalla stampa e da altre fonti, mappature di luoghi, raccolta di storie di vita. L’impostazione di Lies vede nell’inchiesta non tanto un’operazione individuale di “disvelamento” di realtà nascoste e la proposta di una “verità” alternativa che riscatta il presente, quanto un’opera collettiva di con-ricerca che mira all’attivazione dei soggetti che vivono la situazione. Soggetti che non sono oggetti di esplorazione, ma comprimari di un processo di esplorazione, conoscenza e cambiamento. L’inchiesta non è tanto un prodotto – una articolo di giornale, un report di ricerca, un documento, un video -, ma un processo con esiti e tempi imprevedibili.
Questa impostazione verrà riproposta riguardo al tema del viaggio e della migrazione, indagando i luoghi e le storie che raccontano la Padova “meticcia”.

Oltre al laboratorio di inchiesta, l’associazione Lies si occuperà anche di curare la comunicazione esterna dell’intero progetto “L’Infinito Viaggiare”: ciò avverrà realizzando un sito web che produrrà contenuti testuali e non solo, dai materiali di presentazione dei vari laboratori alla segnalazione degli appuntamenti previsti dal percorso, dalla cronaca degli incontri fino alla restituzione dei materiali prodotti dai laboratori. La diffusione di questi contenuti sarà moltiplicata grazie alla media partnership che si intende stringere con “A Nordest Di che” (www.anordestdiche.com), testata giornalistica on line specializzata da anni nei racconti di viaggio e nelle narrazioni di culture “altre” dentro e fuori il Veneto.

1.2.  laboratorio di scrittura etno-antropologica in collaborazione con Associazione Lies

Un secondo laboratorio, di scrittura etno-antropologica, è previsto con l’associazione Lies. Esso interagirà col laboratorio d’inchiesta poiché l’associazione Lies nel suo complesso si occuperà della restituzione pubblica dei risultati dei laboratori, coinvolgendo gli iscritti.
Condotto da una specialista antropologa (Elena Apostoli Cappello, ricercatrice in antropologia culturale, Cnrs – Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris) sarà rivolto a un pubblico non specialista, con la finalità di fornire strumenti replicabili per la produzione di ricerche di base utili alla co-progettazione urbana ealla co-gestione di spazi pubblici.
Prioritariamente esso sarà proposto agli allievi delle ultime classi delle scuole superiori di Padova e i primi anni di università, e più in generale a tutti coloro che desiderino avvicinarsi al lavoro di scrittura come strumento per conoscere il diverso e interagire con esso in una modalità generativa.
Questo laboratorio che prevede un protocollo specifico si basa su un modello la cui riuscita è già sperimentata. Esso infatti è stato condotto nel 2007 dalla dott.ssa Apostoli Cappello presso l’Università di Milano – Bicocca (dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R.Massa”) con studenti italiani e nel 2013 presso l’Università di Padova all’interno del Master STeDe (Local Sustainable Development) con studenti stranieri.

2 laboratorio di teatro interculturale con Officine Arte Teatro (under 35)

All’interno del progetto Officine Arte Teatro avrà un ruolo fondamentale nella gestione di un laboratorio di teatro interculturale: Un lavoro che parlerà di persone, delle loro storie, dell’incontro tra “estranei”, “viaggiatori”, dello stereotipo legato allo straniero, della difficoltà di capirsi e comunicare. Nell’ottica di costruire un lavoro di rete con i partners del progetto e lavorare in sinergia con questi, il laboratorio teatrale sarà in stretta connessione con il laboratorio di inchiesta condotto dall’Associazione Lies. L’obiettivo è di utilizzare il materiale di inchiesta ed elaborarlo in forma teatrale con i partecipanti al laboratorio interculturale,intrecciando in questo modo le storie dei partecipanti con il materiale di inchiesta. il percorso teatrale si realizzerà in circa sedici incontri nell’arco di quattro mesi e vedrà il realizzarsi di due performance che saranno il risultato del lavoro svolto durante il laboratorio. Le performance svolgeranno all’interno delle librerie partners del progetto con l’obiettivo di connettere diversi linguaggi e contribuire alla trasformazione di questi luoghi in spazi di incontro, di esplorazione e di contaminazione.

3 laboratorio di scrittura autobiografica per donne migranti e italiane, a cura di Associazione interculturale “L’Albero dei desideri”

Grazie alla collaborazione con quattro librerie indipendenti della città vorremmo dare vita a 5 incontri di presentazione, lettura e dibattito su brani di poesia e prosa della letteratura italiana e la letteratura migrante, su temi quali il viaggio e la migrazione e la tematica dell’integrazione. Saranno previsti incontri con gli autori italiani e stranieri che vengono da altre parti di Italia per permettere al pubblico un confronto e un approfondimento diretto. In questo contesto l’associazione interculturale L’Albero dei desideri si propone di realizzare un laboratorio di scrittura autobiografica per donne migranti e non.

4 passeggiate interculturali a cura di Vite in Viaggio

Quest’attività avrà luogo negli spazi nei quali l’incontro tra culture è forte e tangibile, con l’obiettivo di poter inserire all’interno di questi percorsi le librerie partners.
Attraverso questa azione si intende approfondire a valorizzare la conoscenza di luoghi condivisi e vissuti da cittadini di diverse provenienze, inserendoli in percorsi di turismo culturale e responsabile; verranno pertanto coinvolte in particolare le seconde generazioni di migranti per individuare percorsi della città attraverso i loro punti di vista.
Una volta definiti gli itinerari, saranno proposte delle passeggiate aperte a tutti i cittadini, agli studenti, ai turisti, per scoprire con le parole e la voce dei migranti i luoghi e gli aspetti della città che spesso anche i residenti non conoscono.
Saranno inoltre realizzati degli opuscoli con la traccia degli itinerari e dei punti principali di interesse, da distribuire attraverso gli IAT, l’URP del Comune.
Gli accompagnatori non saranno quindi guide turistiche professionali ma “accompagnatori interculturali” che saranno opportunamente preparati per gestire itinerari di tipo didattico-formativo sul tema dell’intercultura e che saranno affiancati da volontari delle associazioni partner.
Questa azione ha l’obiettivo di favorire l’integrazione dei cittadini di origine straniera favorendo la comprensione e il rispetto reciproci e inoltre ha l’obiettivo di sviluppare il territorio dal punto di vista turistico, favorendo un turismo attento e responsabile.

E 5 eventi artistici di presentazione al pubblico degli elaborati finali del lavoro svolto (uno per ogni libreria partner + 1 finale), che verranno realizzati presso le librerie indipendenti. Saranno proposte una o più attività di animazione artistico/culturale, per ciascun luogo:

1) Evento culturale a Pangea, Libreria di Viaggio

Azioni:
-acquisizione di un racconto inerente al tema e dedicato da un autore noto a questo progetto;
-laboratorio di illustrazione per 15 partecipanti curato da illustratori come Giovanna Ranaldi, Monica Barengo, Valentina Mai, finalizzato alla realizzazione di tavole per illustrare il racconto;
-vernissage della mostra aperta al pubblico delle illustrazioni dei diversi autori (curatore e partecipanti) con lettura del racconto, l’esposizione poi rimane aperta due/tre settimane;
-produzione artigianale di copie del racconto illustrato rilegato utilizzando cartoni riciclati, riprendendo l’ esperienza dei “cartoneros” argentini che riutilizzando i cartoni hanno dato vita ad una serie di case editrici di libri di impegno sociale.

2) Evento culturale a Libreria delle Donne

Lìbrati, Libreria delle donne di Padova, propone un ciclo di incontri che approfondiscono da diversi punti di vista il tema della migrazione, con una attenzione particolare alle donne.
I tre incontri sono pensati per richiamare (e ci auspichiamo per far riflettere su) alcuni dei momenti che donne e uomini migranti si trovano ad affrontare lungo il viaggio, spesso drammatico, che li spinge a lasciare i propri paesi di origine alla ricerca di una “buona vita” e di dignità.
Il primo incontro si concentra sul viaggio, terribile e insidioso, che donne e uomini affrontano, e verrà affrontato in chiave prettamente artistica e culturale. Il secondo incontro, a carattere più sociale, si concentra su quei luoghi di prima accoglienza tanto importanti e utili, mentre il terzo, pone il problema della capacità delle istituzioni politiche di far fronte alle trasformazioni poste dai fenomeni migratori.

1 incontro: L’odissea del migrare
Una serata di cultura e approfondimento a partire dall’opera del giovane fumettista Paolo Castaldi, “Etenesh. L’odissea di una migrante” edito da Beccogiallo, giovane realtà editoriale padovana.
Saranno letti alcuni brani del libro con accompagnamento musicale. Interverrano l’autore Moni Ovadia che ha curato la prefazione del volume. Inoltre saranno esposti degli ingrandimenti di alcune delle tavole del fumetto che evidenziano alcuni dei momenti salienti del racconto, in modo tale che l’immediatezza dell’immagine assieme alla lettura e alla musica, facciano entrare il pubblico nell’intensità della narrazione. Un percorso, fatto di parole, immagini e musica che ci permette di conoscere un aspetto del migrare a cui spesso si presta troppo poca attenzione.

2 incontro: Quali rifugi?
Spesso l’esperienza del migrare viene percepita come un’esperienza prevalentemente maschile, le donne migranti vengono nominate quasi sempre solo in relazione ai rincongiungimenti familiari.
Tuttavia l’esperienza del migrare è anche femminile e in Italia esiste una rete di supporto, costruita dalle donne, che accoglie e aiuta le donne migranti che giungono nel nostro paese. Il momento dell’arrivo in un paese che non si conosce è un momento di sradicamento e grande spaesamento.
Scopriamo insieme in una serata di approfondimento i “luoghi delle donne” che nel nostro paese forniscono supporto immediato alle donne migranti. Interverrano le donne della Casa delle donne migranti di Modena, l’associazione Trama di terre e l’associazione Almaterra di Torino.

3 Incontro: Non c’è politica senza giustizia
Ospiti a Lìbrati due esponenti politici di spicco che discuteranno con la cittadinanza di come hanno affrontato le conseguenze dei fenomeni migratori. In un momento politico ed economico del Paese in cui la retorica della crisi ha costruito un immaginario distorto rispetto alla situazione delle persone migranti, parliamo con due sindaci che, contrastando con forza e coraggio questo immaginario, hanno provato a trovare altre soluzioni possibili. Parliamo con Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa e Raoul Daoli, sindaco di Novellara e autore di “La Padania dell’integrazione” (Emi).

3) Evento culturale a Libreria Zabarella

La libreria bandisce un concorso di illustrazione e uno di fotografia, aperto a tutti. Si prevede un’ esposizione temporanea degli elaborati selezionati e, come premio per il vincitore, di entrambe le categorie, un buono del valore di € 150,00 da spendere in Libreria Zabarella. La commissione esaminatrice sarà composta da rappresentanti di Lies e della Fondazione Cassa di Risparmio, in accordo con la stessa libreria.

4) Evento culturale a Libreria Pel di Carota

La libreria è iscritta, ormai da un anno, all’IBBY Italia, la costola nazionale di un’istituzione mondiale che si occupa di promozione della lettura. Per il progetto L’Infinito Viaggiare: storie, letture e racconti della
“società del migrare” propone la seconda edizione della mostra creata da Ibby Italia, nel giugno
2015: “Libri senza parole. Destinazione Lampedusa”, legata al progetto Lampedusa, della stessa associazione. L’obbiettivo del progetto è la costituzione nell’isola di Lampedusa – vera e propria porta verso la sponda sud del Mediterraneo – di una biblioteca.
L’idea è quella di esporre la mostra in 4/5 scuole (di primo e secondo grado) di Padova (una settimana per scuola). Per le insegnanti è previsto un corso di formazione gratuito sui silent book, come libri universali che
parlano a tutti, senza bisogno della mediazione della lingua: corso utile per il lavoro successivo da fare con i ragazzi.
Al termine del percorso ci sarà un momento finale artistico, di verifica dell’attività svolta, che si terrà in libreria.

5) Evento finale

Le performance e i risultati del progetto verranno presentate in una serata a tema presso lo spazio di Cooperativa Nuovo Villaggio (Via del Commissario 42 – Padova), poi ripetute in due diverse occasioni fuori dalla Provincia, presso lo spazio teatrale del Color Cafè di Bassano del Grappa e il Sound Park festival di Pordenone.
Durante l’evento finale, la cooperativa Nuovo Villaggio presenterà “Dove vanno le nuvole”, documentario di esperienze di viaggio, di speranza e di possibilità, storie di rifugiati che hanno trovato un senso in Italia e che hanno dato un senso a tante realtà italiane e testimonianze di enti e associazioni per cui visionarietà fa rima con normalità. Il documentario è in via di realizzazione da Maga Production, una casa di produzione italiana indipendente che si definisce “con la testa tra le nuvole e i piedi fortemente piantati in aria….”. Il loro obiettivo è raccontare storie di migrazione ed integrazione al di là delle tragedie e degli allarmismi, viaggiando attraverso l’Italia, da Nord a Sud, da Est a Ovest.
Dopo Bologna, Riace, Trieste, Nardò hanno fatto tappa anche Padova per raccontare l’esperienza della cooperativa Nuovo Villaggio.

Obiettivi

Obiettivo generale
Dedicare spazi collettivi al tema del migrare e dell’accoglienza (librerie indipendenti) per favorire la coesione sociale attraverso la produzione artistica e culturale.

Obiettivi specifici
– maggiore conoscenza del proprio territorio,
– favorire una maggiore fruizione dei cittadini delle librerie indipendenti individuate nel progetto,
– portare a conoscenza della cittadinanza esperienze artistico/culturali/imprenditoriali di giovani migranti e non,
– promozione di nuovi percorsi culturali per la città,
– maggior protagonismo dei destinatari del progetto,
– realizzare e rendere fruibili nuove produzioni culturali, in particolare in ambito teatrale e di scrittura creativa,
– creazione di nuove reti di relazione e collaborazione cittadine,
– produzione di inchieste che si basano su storie di vita raccontate in diverse forme artistiche,
– promuovere l’inchiesta come strumento di produzione e diffusione culturale per lo sviluppo di un pensiero critico rivolto alla vita quotidiana.