L’Albero dei desideri

L'albero dei desideri

L’Albero dei Desideri è un’associazione interculturale nata nel 2003 che ha come obiettivo principale quello di favorire l’incontro tra popoli e culture differenti. Tiene nelle scuole laboratori su tematiche interculturali e di educazione all’affettività.

Fra le attività dell’associazione vi è il “Caffè letterario multiculturale”, uno spazio creativo e vitale che offre alla cittadinanza di Padova la possibilità di scoprire la bellezza dell’apertura alle diverse espressioni artistiche e culturali di vari Paesi.

L’Associazione pone una particolare attenzione al dialogo interculturale capace di valorizzare nuove vie di convivenza e di autentica reciprocità, nonché di solidarietà, attraverso Mater – Officina creativa interculturale.

Contatti: Facebook

Ruolo nel progetto

“Il corpo abitato” delle donne nei percorsi di migrazione. Laboratorio di scrittura autobiografica

Cammino di consapevolezza che aiuta a conoscere se stesse più profondamente e a farsi riconoscere dagli altri per ciò che veramente si è.
Questo laboratorio mira a facilitare nelle donne partecipanti, migranti e italiane, il contatto con la propria memoria, la presa di coscienza del proprio vissuto in relazione a luoghi e reti famigliari del passato e del presente, la creazione di un nuovo linguaggio attraverso il quale esprimere il proprio sé con lo scopo di ri-progettarsi senza vivere la propria storia come un destino ineluttabile.
Il laboratorio parte il venerdì 4 marzo, ore 18.30 e fino alle ore 20.00, avrà cadenza settimanale e si terrà in via Stratico Simone 4 (zona Portello) a Padova. Il laboratorio sarà guidato da Cristina Zavloschi, poetessa e scrittrice di origine romena, autrice del romanzo autobiografico “Duemila chilometri dalla libertà”, presidente dell’Associazione interculturale “L’Albero dei desideri”. Il costo di iscrizione è di 30 euro, comprendenti la tessera associativa. Per iscrizioni scrivere a alberodesideri.italia @ gmail.com.

Caffè letterario multiculturale

caffè letterario 13x18È prevista una rassegna di 5 incontri sul tema: “Consapevolezza femminile nelle scrittrici migranti dell’Est Europa”, con la partecipazione delle seguenti scrittrici:
Lilia Bicec, scrittrice moldava che vive a Brescia, presenta il suo libro: “Cari figli, vi scrivo”
Elvira Mujcic, scrittrice serba che vive a Roma, presenta il suo libro: “La lingua di Ana”
Anilda Ibrahimi, scrittrice albanese che vive a Roma, presenta il suo libro: “L’amore e gli stracci del tempo”
Azra Nufejendic, scrittrice bosniaca che vive a Trieste, presenta il suo libro: “Le stelle che stanno giù. Cronache dalla Yugoslavia e Bosnia Erzegovina”
Irina Turcanu, scrittrice romena che vive a Milano, presenta il suo libro: “Rigor Artis”.

Biografie

Azra Nuhefendic, di Sarajevo, è una delle più autorevoli giornaliste bosniache, abita a Trieste dal 1995. Ha pubblicato nel 2011 ‘Le stelle che stanno giù’, cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia Erzegovina intese a narrare pezzi di vita di un paese scomparso (la Jugoslavia) e di un paese che presto potrebbe scomparire (la Bosnia Erzegovina), mescolando l’esperienza personale, la storia ufficiale, i ricordi, i miti, i pregiudizi e gli stereotipi;

Elvira Mujčić è nata in Serbia nel 1980; è vissuta a Srebrenica, in Bosnia, fino al 1992, quando ha iniziato il suo girovagare per stabilirsi, infine, a Roma. Laureata in Lingue e letterature straniere, scrittrice e traduttrice letteraria, ha scritto pezzi teatrali, saggi e reportage per diverse riviste italiane. Con Infinito edizioni ha pubblicato: Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009) e La lingua di Ana (2012). In questo romanzo Elvira M. racconta il difficile cammino di un’adolescente tra omologazione e integrazione, al termine del quale l’autrice preferisce parlare di “interazione” più che di “integrazione”.

Irina Turcanu nasce nel 1984 in Romania e dal 2001 vive in Italia. Ha collaborato con testate provinciali, nazionali e on-line, occupandosi di economia, politica e della promozione della letteratura romena. Per Ciesse Edizioni ha curato l’antologia Ritorno, dedicata agli scrittori romeni italofoni. Fino a oggi ha pubblicato opere narrative, tra le quali: Alia, su un sentiero diverso (Seneca Edizioni); La pipa, Mr. Ceb e l’Altra (Ciesse edizioni); La frivolezza del cristallo liquido (Absolutely Free Editore); il suo ultimo romanzo Rigor Artis è del 2014, ha per protagonista un serial killer. Uno dei pochi che il paese ha partorito. E una missione personale: far rinascere l’arte attraverso la morte. La morte dei falsi idoli. Romania e Bucarest. Ceausescu, Vlad, Ioana, Roxy, Dragana. Esseri che si mescolano in una narrazione che racconta il volto di una Romania poco conosciuta.

Liliana Bicec nasce in un piccolo paese della Repubblica moldava da Eugenia e Michael, ex deportati in Siberia. Studia a Chisinau dove diventa giornalista per giornali e radio. Nel 2000 arriva in Italia lavorando come colf e badante, ora vive a Brescia dove ha fondato l’associazione «Moldbrixia». Miei cari figli, vi scrivo è la storia del suo tentativo di piantare le radici in una nuova terra, a volte dura e ostile, raccontata ai figli lontani. «Se fossi una poetessa, dedicherei un’ode alle donne che sono andate a lavorare all’estero. Ma sono solo una madre, come tante, lontana da tutto ciò che per lei è più caro e prezioso».

Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo: L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Non c’è dolcezza. Nel 1996 ha vinto a Losanna il primo premio per la poesia albanese contemporanea e ha pubblicato la raccolta di poesie: Cristallo di tristezza.