Lìbrati

Librati_LOGO_ROSSO_WebL’idea di aprire una libreria delle donne a Padova (via San Gregorio Barbarigo, 91) nasce all’inizio del 2014, dall’interesse per tutto ciò che riguarda l’universo femminile. Questa passione si è inizialmente concretizzata in un blog (www.femminileplurale.wordpress.com) che, nato nel 2009, è stato il primo “luogo” in cui le titolari hanno iniziato a confrontarsi con il mondo delle donne, nelle sue molteplici sfaccettature, culturale, politico e sociale. Interessava sia l’attualità che la riflessione teorica. L’interesse le ha ben presto spinte a viaggiare per conoscere quei luoghi dove il sapere femminile diventava una pratica di vita, un modo di vivere e di intendere le relazioni con gli altri e il mondo. Hanno fatto esperienza della gioia di quei luoghi, di quale atmosfera di condivisione e passione si respirasse e si sono domandate: perché non creare un luogo così anche a Padova? Perché non proprio una libreria delle donne? Di Librerie delle donne in Italia ce ne sono diverse: a Milano, a Bologna, Firenze, Roma… ma nessuna in tutto Triveneto. Le prime librerie delle donne nascono negli anni Settanta: sono parte integrante della storia del movimento delle donne in cui hanno svolto un ruolo di primo piano. Luoghi di cultura ma anche di incontro e confronto, luoghi di socialità e condivisione, non hanno perso negli anni, pur essendo mutate le condizioni, la loro forza e attrattiva. Ecco dove nasce l’idea di Lìbrati.

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Ruolo nel progetto: Sorelle Outsider. Donne migranti: voci, pensieri e sguardi

If can stop one hearth from breaking,
I shall non live in vain;
If I can ease one lifethe aching,
Or cool one pain,
or help one fainting robin
Unto his nest again,
I shall not live in vain

Emily Dickinson

Lìbrati, Libreria delle donne di Padova, propone un ciclo di incontri che approfondiscono da diversi punti di vista il tema della migrazione, con una attenzione particolare alle donne.
I tre incontri sono pensati per richiamare (e ci auspichiamo per far riflettere su) alcuni dei momenti che donne e uomini migranti si trovano ad affrontare lungo il viaggio, spesso drammatico, che li spinge a lasciare i propri paesi di origine alla ricerca di una “buona vita” e di dignità.

I vari incontri proposti sono pensati come una tre giorni di eventi, una sorta di piccolo festival che si svolgerà presso Lìbrati, dal venerdì alla domenica. Presumibilmente, e questo va valutato in base alle disponibilità degli ospiti, la tre giorni dovrà svolgersi in Giugno o in Settembre.

Il primo incontro si concentra sul viaggio, terribile e insidioso, che donne e uomini affrontano, e verrà affrontato in chiave prettamente artistica e culturale. Il secondo incontro, a carattere più sociale, si concentra su quei luoghi di prima accoglienza tanto importanti e utili, mentre il terzo, pone il problema della capacità delle istituzioni politiche di far fronte alle trasformazioni poste dai fenomeni migratori.

1 incontro: L’odissea del migrare
Una serata di cultura e approfondimento a partire dal fumetto di Paolo Castaldi, “Etenesh. L’odissea di una migrante” edito da Beccogiallo, giovane realtà editoriale padovana.
Saranno letti alcuni brani del libro con accompagnamento musicale. Interverrano l’autore e Moni Ovadia che ha curato la prefazione del volume. Inoltre saranno esposti degli ingrandimenti di alcune delle tavole del fumetto che evidenziano alcuni dei momenti salienti del racconto, in modo tale che l’immediatezza dell’immagine assieme alla lettura e alla musica, facciano entrare il pubblico nell’intensità della narrazione. Un percorso, fatto di parole, immagini e musica che ci permette di conoscere un aspetto del migrare a cui spesso si presta troppo poca attenzione.

2 incontro: Quali rifugi?
Spesso l’esperienza del migrare viene percepita come un’esperienza prevalentemente maschile, le donne migranti vengono nominate quasi sempre solo in relazione ai rincongiungimenti familiari. Tuttavia l’esperienza del migrare è anche femminile e in Italia esiste una rete di supporto, costruita dalle donne, che accoglie e aiuta le donne migranti che giungono nel nostro paese. Il momento dell’arrivo in un paese che non si conosce è un momento di sradicamento e grande spaesamento. Scopriamo insieme in una serata di approfondimento i “luoghi delle donne” che nel nostro paese forniscono supporto immediato alle donne migranti. Interverrano le donne della Casa delle donne migranti “Semira Adamu” di Modena un luogo dove, al di là delle differenze date da religioni e culture diverse, le donne migranti trovano nella relazione con altre donne rafforzamento e sostegno concreto, l’associazione Trama di terre, associazione che ha sede ad Imola e che gestisce un centro interculturale donne e un centro antiviolenza, l’associazione Almaterra di Torino che gestisce il Centro Alma Mater, luogo di intermediazione tra le donne, native e migranti, e la città, luogo di incontro e scambio e laboratorio interculturale. A coordinare l’incontro, intervistando le partecipanti e favorendo il dialogo con il pubblico, una nota giornalista veneta.

3 Incontro: Non c’è politica senza giustizia
Ospiti a Lìbrati due esponenti politici di spicco che discuteranno con la cittadinanza di come hanno affrontato le conseguenze dei fenomeni migratori. In un momento storico dove le donne e uomini migranti sono il capro espiatorio e la valvola di sfogo del malessere sociale, politico ed economico del Paese, in un momento in cui la retorica della crisi ha costruito un immaginario distorto rispetto alla situazione delle persone migranti, parliamo con due sindaci che, constrastando con forza e coraggio questo immaginario, hanno provato a trovare altre soluzioni possibili. Parliamo con Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa e Raoul Daoli, sindaco di Novellara e autore di “La Padania dell’integrazione” (Emi).