Lies

lies-logoIl Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale [Lies] è un’associazione di promozione sociale con sede a Padova in via santa Sofia n. 5. È stata registrata il 5 settembre 2011 presso il comune di Padova. L’associazione LIES nasce per promuovere momenti di inchiesta sociale sulla realtà che ci circonda, aperti non solo agli specialisti del settore ma a tutti i cittadini interessati. Alcuni dei suoi soci provengono dal mondo del giornalismo, altri dall’università e dall’impegno nelle associazioni studentesche, altri ancora si occupano di lavoro sociale nell’associazionismo e nella cooperazione.

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Ruolo nel progetto

Laboratorio di inchiesta

Il 18 marzo prenderà il via il laboratorio, promosso da Lies, finalizzato alla costruzione di inchieste sul territorio padovano. Inchieste che verranno realizzate grazie a strumenti sperimentati durante il percorso: interviste sul campo e ad esperti, raccolta di dati dalla stampa e da altre fonti, mappature di luoghi, raccolta di storie di vita.
Le inchieste riguarderanno quattro temi – tutti in qualche modo riguardanti il viaggio – e verranno condotte da quattro gruppi di lavoro supportati da tutor di Lies e da sociologi e giornalisti come Stefano Laffi e Alessandro Leogrande.
Il percorso prevede inoltre degli incontri di approfondimento comuni a tutti i gruppi, sulla metodologia de fare inchiesta.
I temi proposti sono:
– le vecchie migrazioni: dal Sud a Padova, e da Padova verso l’estero
– gli studenti fuori sede
– gli spazi dell’integrazione
– la vita dei profughi oltre l’emergenza

Calendario del laboratorio
Il corso si sviluppa in 5 incontri in presenza a cadenza mensile e 4/6 incontri in piccolo gruppo duranti i quali realizzare le inchieste sui temi scelti. Ogni gruppo è seguito da due tutor.
18 marzo: primo incontro dedicato alla presentazione del corso e dei partecipanti. vengono introdotti e definiti i temi dell’inchiesta e affrontata la questione della scelta delle fonti.
Data da definire: incontro in piccolo gruppo a discrezione dei tutor e dei corsisti.
15 aprile: secondo incontro dedicato all’analisi dei materiali raccolti, alle false credenze e alla scelta del linguaggio da utilizzare. Conduce Stefano Laffi.
Data da definire: incontro in piccolo gruppo a discrezione dei tutor e dei corsisti.
20 maggio: terzo incontro dedicato alle tecniche dell’inchiesta: interviste, questionari e altre tecniche.
Data da definire: incontro in piccolo gruppo a discrezione dei tutor e dei corsisti.
10 giugno: quarto incontro dedicato alla stesura dell’inchiesta.
Data da definire: incontro in piccolo gruppo a discrezione dei tutor e dei corsisti.
Settembre: presentazione e discussione dei lavori. Conduce Alessandro Leogrande.
Gli incontri in plenaria si terranno dalle 18 alle 21.
La quota di partecipazione è di 30 € a persona. Per iscrizione inviare mail di interesse a laboratorio.inchiesta @ gmail.com. Le iscrizioni devono pervenire entro il 1 marzo.

Laboratorio di scrittura etno-antropologica

Il laboratorio di scrittura etno-antropologica  sarà condotto da Elena Apostoli Cappello, ricercatrice in Antropologia sociale e Etnologia presso l’Institut Interdisciplinaire d’Anthropologie du Contemporain (Cnrs – Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris). Esso è rivolto a un pubblico non specialista, con la finalità di fornire strumenti replicabili per la produzione di ricerche di base utili alla co-progettazione urbana e alla co-gestione di spazi pubblici.

Proposto prioritariamente agli allievi delle ultime classi del liceo Marchesi-Fusinato di Padova, metterà a disposizione lezioni frontali e tutoraggio per lavori esplorativi di ricerca etnografica sul campo nella zona della Stazione ferroviaria con gli studenti che desiderino avvicinarsi al lavoro di scrittura come strumento per conoscere il diverso e interagire con esso in una modalità generativa.

Usando gli strumenti propri dell’Antropologia, il laboratorio mira all’esplorazione degli impliciti culturali soggettivi e collettivi che costruiscono in modi stereotipati l’“Alterità” di cui nelle nostre società sono portatrici soprattutto persone con un vissuto di migrazione.

Esso indagherà il meticciato presente ma spesso invisibile nella città di Padova, o, piuttosto in molti casi il mancato mescolamento sociale, cercando di lavorare sulle ragioni socio-culturali dei mancati incontri, sulle dinamiche di inclusione ed esclusione.